venerdì 24 luglio 2026

Prima di pretendere verità sulla morte del cittadino marocchino Abderrahim Fakir, faccia piena luce sui crimini commessi dalle truppe marocchine contro migliaia di civili italiani e ne riconosca le responsabilità storiche

                                         

Lettera aperta all'Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia: prima di chiedere giustizia per Abderrahim Fakir, si faccia piena luce sui crimini delle "marocchinate"





L'Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate rende pubblica la lettera aperta indirizzata a Sua Eccellenza l'Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, con la quale chiede una chiara e definitiva presa di posizione sulle responsabilità storiche dei reparti marocchini inquadrati nel Corpo di Spedizione Francese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Pur esprimendo il massimo rispetto per ogni vittima e per il diritto della famiglia di Abderrahim Fakir ad ottenere verità e giustizia, riteniamo che non possa esserci una richiesta credibile di trasparenza senza un'analoga assunzione di responsabilità nei confronti delle migliaia di vittime italiane delle cosiddette "marocchinate".

Tra il 1943 e il 1944, nel Basso Lazio e in altre aree d'Italia attraversate dal fronte, migliaia di civili – donne, uomini, anziani e bambini – furono vittime di violenze, stupri, torture e omicidi attribuiti a reparti coloniali marocchini al servizio dell'esercito francese. Si tratta di una tragedia storica che ha segnato profondamente intere comunità e che ancora oggi attende un pieno riconoscimento morale e politico.

Per questo motivo chiediamo che il Regno del Marocco, pur nel contesto della responsabilità del comando militare francese dell'epoca, riconosca le responsabilità dei propri connazionali coinvolti in quei crimini e assuma una posizione ufficiale nei confronti della Francia affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Non è accettabile pretendere oggi rigore, giustizia e trasparenza dalle autorità italiane per la morte di un cittadino marocchino, continuando al contempo a mantenere il silenzio sui gravissimi crimini commessi da soldati marocchini ai danni della popolazione civile italiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

La memoria delle vittime delle marocchinate merita lo stesso rispetto riservato a ogni altra vittima. Il dolore non può essere selettivo e la giustizia non può avere un doppio standard.

L'Associazione rinnova quindi l'appello alle istituzioni marocchine affinché rompano definitivamente il silenzio su questa pagina della storia, riconoscano le sofferenze inflitte alle popolazioni italiane e promuovano, insieme alla Francia, un percorso di verità, memoria e responsabilità storica.

Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate







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