venerdì 24 luglio 2026

L'Inferno di Fondi (LT) nel '44: La brutale aggressione dei soldati Marocchini

Il sole di una tarda mattinata primaverile filtrava debolmente tra le macerie e i vicoli polverosi di Fondi. La città, segnata profondamente dal passaggio del fronte e dai drammatici eventi legati alle truppe coloniali francesi, cercava faticosamente di ritrovare una parvenza di normalità tra i drammi quotidiani.





Intorno alle ore di punta del 24 maggio 1944, una donna si presentò barcollando all'ingresso dell'infermeria del 1/67° reggimento. Il suo volto era un mosaico di terrore, stanchezza e dolore; i vestiti laceri e sporchi di fango raccontavano una brutale violenza appena subita. Con un filo di voce, tra i singhiozzi, chiese disperatamente di essere visitata e curata da una persona specifica: il tenente medico Fornero Vladimiro.

La donna era stata appena aggredita da tre soldati marocchini. Per piegare la sua resistenza e assoggettarla alle loro brame, i militari l'avevano bastonata senza pietà, lasciandola ferita nel corpo e nell'anima.

«Presto, chiamate il tenente Fornero...», mormorò la sventurata prima di crollare in un pianto disperato, accolta pietosamente dal personale sanitario dell'infermeria che si precipitò a soccorrerla.


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