lunedì 13 aprile 2026

L’orrore di Gornje Polje: il massacro dei soldati italiani per mano dei partigiani jugoslavi


«Data l'inaudita crudeltà delle testimonianze qui riportate, si è scelto di trascrivere il documento parola per parola, affinché il racconto dei testimoni oculari dell'epoca non subisca alcuna alterazione.

Quella che segue non è una narrazione romanzata né un racconto dell'orrore, ma la cronaca di fatti realmente accaduti. È la testimonianza di una ferocia che sembra trascendere le consuete dinamiche belliche per sfociare in un odio radicale e profondo verso un'intera nazione; un sentimento così radicato da risultare, altrimenti, inspiegabile.

Presentiamo dunque, nella sua forma originale e cruda, il documento reperito presso l'Archivio Militare di Roma, affinché la storia parli con la propria voce.» ecco il documento :

         

Data: Settembre 1942

Località: Zona di Gornje Polje (12 km a nord di Nikšić)


«In una caverna situata nella zona di Gornje Polje, sono stati rinvenuti i resti di numerosi militari italiani appartenenti alle divisioni "Taro", "Ferrara" e "Alpi Graie", barbaramente seviziati e uccisi da formazioni partigiane. La cavità appariva ricolma di cadaveri per circa due terzi della sua capacità.

I rilievi medici e sanitari hanno confermato che la causa della morte per molti di essi è riconducibile a violenti colpi di mazza inferti alla scatola cranica. Testimoni oculari raccontano che alcuni vennero legati agli alberi mentre donne partigiane molto giovani passavano dinanzi a loro in atteggiamento indecenti per eccitarli; dopo l'eccitazione sodati partigiani evirarono i poveri soldati;


Il documento riporta atti di estrema ferocia, tra cui evirazioni, enucleazioni e il taglio di orecchie e lingue. Coloro che sopravvissero a tali supplizi vennero infine giustiziati con armi da fuoco o finiti brutalmente con i calci dei fucili battuti sulla testa.»


L’episodio è documentato da atti rinvenuti presso l’Archivio Militare di Roma, mentre una copia della documentazione è conservata nell’archivio dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate.


👉 Sito Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate e delle truppe Alleate 👈




 

 

Nessun commento:

Posta un commento

Imperia 10.5.1945. Il martirio di Maria giovane ausiliaria SAF

10 maggio 1945. Nei pressi della Caserma Crispi, di Imperia ancora segnato dai segni della guerra, veniva rinvenuto il cadavere di Ramella M...