Le date, esattamente come le bandiere, non sono semplici numeri sul calendario: hanno un significato profondo, storico e identitario.
Per questo motivo, come Presidente dell'ANVM, ribadisco con forza che la giornata in memoria delle vittime delle "Marocchinate" è il 18 maggio, e non il 17.
Perché il 18 maggio?
- La verità storica: Il 18 maggio 1944 è la data in cui le truppe coloniali francesi (C.E.F.) sfondarono definitivamente la Linea Gustav, dando inizio a uno dei capitoli più bui, dolorosi e taciuti della nostra storia: gli stupri di massa, le violenze e i saccheggi ai danni della popolazione civile inerme.
- Il vuoto del 17 maggio: Storicamente, il 17 maggio non rappresenta nulla legato a questi tragici eventi. Semmai, coincide con la Giornata internazionale contro l'omotransfobia.
No alla confusione, no al negazionismo strisciante
Chi oggi tenta di spostare o modificare questa data non sta facendo un errore di distrazione. Chi vuole cambiare la data vuole creare confusione, diluire il ricordo e sminuire l'immane tragedia delle nostre donne, dei nostri bambini e dei nostri uomini violati, mescolando il loro sacrificio ad altre battaglie o ricorrenze che nulla hanno a che fare con la Linea Gustav.
Spostare la data significa, nei fatti, tentare di cancellare la specificità di quel dramma. Significa compiere un secondo oltraggio a chi ha già subito l'innominabile.
Noi non lo permetteremo. La memoria delle vittime delle Marocchinate esige rigore storico, rispetto e dignità.
Il 18 maggio è il giorno del ricordo. E tale deve rimanere.
Il Presidente ANVM
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