sabato 25 aprile 2026

Il 25 Aprile non c'è nulla da festeggiare


Oggi, 25 aprile, l’Italia celebra la Liberazione

NOI NO.



Noi ricordiamo anche ciò che molti preferiscono ignorare:

Quando le truppe franco-coloniali risalirono la penisola e occuparono il confine occidentale nel 1945 a partire da Ventimiglia proprio il 25 APRILE, poi estesa verso Piemonte e Valle d'Aosta, il modus operandi di sottomissione si ripresentò in forme diverse ma altrettanto brutali.
Dopo la ritirata tedesca, non arrivò solo la “libertà”: arrivò un’occupazione militare, accompagnata da violenze, soprusi e maltrattamenti sulla popolazione civile.
Abusi e repressioni che colpirono italiani che si opposero o rifiutarono quella presenza e i progetti di annessione.
Una pagina fatta di paura, imposizione e diritti calpestati.
Una verità scomoda, troppo spesso ignorata.
Chi oggi nega tutto questo, semplicemente non ha letto o sceglie di non vedere.
In questo 25 Aprile, scegliamo di non dimenticare. Mentre l'Italia celebra la sua liberazione, il nostro pensiero va a tutte le vittime innocenti che pagarono il prezzo più alto, anche sotto il fuoco di chi veniva a liberarci. La vera memoria è intera e non dimentica nessuno.
Ricordare tutto non è revisionismo.
È onestà storica.



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